Per sabato 24 e domenica 25 ottobre 2026 vi proponiamo un’escursione intersezionale con CAI Forlì nel Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi.
Inquadramento territoriale e logistica
Il “Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna” è un parco nazionale istituito nel 1993 situato nell’appennino tosco-romagnolo lungo il confine delle regioni Emilia Romagna e Toscana, a cavallo delle province di Forlì – Cesena, Arezzo e Firenze. Delle tre vallate che insistono su Forlì, quella del fiume Montone sull’asse Castrocaro Terme – Rocca San Casciano Passo del Muraglione, quella del fiume Rabbi che da Predappio sale a Premilcuore e al valico dei Tre Faggi, andremo nella parte alta della terza, quella del fiume Bidente (Meldola – Santa Sofia – Passo della Calla), alla scoperta di alcuni dei luogi più iconici del parco e delle vette più alte.
PROGRAMMA
PARTENZA
Ore 5.00: Partenza con pullman da Feltre (parcheggio Pra del Moro) per Quero, Montebelluna con arrivo a Corniolo (FC) (589 m). Sosta caffè lungo il percorso.
ITINERARIO ESCURSIONISTICO
Sabato – Alla scoperta dell’antico insediamento di San Paolo in Alpe Arrivo con il pullman circa alle ore 11 con sosta nella piazzola bus di linea all’inizio dell’abitato di Corniolo, imbocchiamo il sentiero 257 e scendiamo fino al Bidente del Corniolo che superiamo e mantenendoci sempre sul 257 saliamo lungo il Fosso della Cerreta immersi in un verde bosco misto faggi e abeti. Lungo il percorso arriveremo ai ruderi di Cà Cerreta o Cerrete (citata in un documento del 1725). Arrivati alla carrabile che sale da Biserno ci manteniamo a destra e saliamo fino a Ronco dei Preti/Poggio Squilla a oltre quota 1.100 (punto più elevato del percorso) e poco dopo arriviamo ai prati di San Paolo in Alpe. San Paolo è un luogo ricco di storia e di storie, la Parrocchia di S.Agostino in S.Paolo in Alpe è stata istituita all’inizio del 1700.L’opera di Santa Maria del Fiore di Firenze, che era proprietaria di tutti i terreni fece trasferire 32 famiglie (16 da Pietrapazza e 16 da Corniolo) per coltivare i ”fruttuosi” poderi. La comunità si è sviluppata fino a raggiungere le 200 unità ed era sede di una scuola elementare.
Durante la Seconda Guerra Mondiale a San Paolo in Alpe aveva sede un Comando del’ottava Brigata Partigiana Garibaldi, che veniva regolarmente rifornito anche grazie alla conformazione del terreno che con i suoi prati favoriva gli aviolanci da parte delle forze alleate. Il 12 Aprile 1944 un’ingente divisione nazi-fascista rastrellò l’area attaccando il gruppo partigiano al quale inflisse gravi perdite, e arrivati a San Paolo in Alpe diede alle fiamme sia il “Casone” che la Chiesa di S.Agostino che era stata utilizzata come deposito di armi e munizioni. Oggi il Casone è stato in parte recuperato ed è sede sia di un Bivacco che di una struttura di accoglienza privata. Dopo la sosta per il pranzo al sacco il rientro è possibile sia ripercorrerendo a ritroso il percorso di salita oppure scendendo lungo il 255 a Cà Fiumari e poi sulla sterrata 249 a lato del Bidente di Campigna fino alla statale. (Decideremo al momento)
Per entrambe le soluzioni lunghezza 11 km scarsi in 6 ore compreso soste con 850 metri di dislivello positivo e altrettanti di negativo. All’arrivo sulla strada necessario risalire sul pullman per raggiungere il vicino Hotel Leonardo, posto a circa un km e mezzo.
Domenica – I panorami del crinale del PNFC e le sue vette più alte. Dopo colazione, tenendo conto anche del cambio di orario, spostamento in pullman al Passo della Calla con partenza escursione massimo ore 09:00.
Ci troviamo sul tetto del PNFC, con i suoi crinali tondeggianti e le sue vette immerse in infiniti boschi di abeti bianchi e faggi. Frequentate sin dal tempo degli Etruschi, con in evidenza il sito archeologico del Lago degli Idoli, le foreste Casentinesi furono sfruttate già dal Medioevo, quando le popolazioni toscane utilizzavano il legname proveniente da questi boschi per l’edilizia; nel corso del tempo un ente laico che gestiva queste foreste, utilizzò il legname per la costruzione di vari edifici tra cui la Cupola del Brunelleschi a Firenze, mentre il Granducato di Toscana impiegò gli enormi abeti bianchi ricavati da queste montagne per costruire gli alberi maestri delle flotte navali di Pisa e Livorno. Arriveremo a Monte Falco (1658 m), la vetta più alte dell’appennino Tosco-Romagnolo e del PNFC, dove meteo permettendo la vista spazia ampiamente sui crinali appenninici e sulle valli tra Romagna e Toscana.
Saliremo il vicino Monte Falterona (1654 m), seconda vetta più alta che offre nei giorni limpidi un panorama che abbraccia dalle vette delle Alpi Apuane a quelle dell’Appennino Tosco-Emiliano, nelle giornate più terse lo sguardo arriva a scorgere la cupola del Duomo di Firenze per raggiungere la costa adriatica e il Tirreno con le isole toscane; il Monte Falterona ha anche un’altra peculiarità che lo rende un simbolo toscano d’eccezione: è da uno dei suoi fianchi che sgorga il fiume Arno, che raccogliendo tutte le suggestioni di queste zone e il bagaglio dei suoi numerosi affluenti, cresce per dirigersi verso Firenze e Pisa. Il primo percorso proposto tiene conto di una ipotetica visita al centro di Forlì al rientro in pullman, quindi dal Passo della Calla seguendo il sentiero “00” raggiungiamo i Monti Falco e Falterona, torniamo a ritroso imboccando la sterrata che scende ai Fangacci dove su sentiero 251 prima e traccia Fosso dell’Abetio poi raggiungiamo la località Campigna dove ci attenderà il pullman sceso nel frattempo dal Passo della Calla.
- Lunghezza 11,80 km in 5 ore circa compreso soste
- Dislivello +540 mt / -750 m.
Partenza max 14:30 per essere in centro a Forlì alle ore 16:00 / 16:15, breve visita con percorso ad anello Piazza Saffi – Piazza del Duomo e eventuale piccolo rinfresco / brindisi di commiato offerto dal CAI di Forlì prima della ripartenza (ipotizzo 17:45 / 18:00); dal centro al casello autostradale sono 6 km e ci vorrà un quarto d’ora.
ALTRE NOTIZIE
- Partenza per il ritorno: Ore 18.00 con arrivo a Feltre verso le ore 24.00 circa in base al traffico
- Difficoltà: E
- Dislivelli: vedi programma singole giornate.
- Tempo di percorrenza: vedi programma singole giornate.
- Equipaggiamento: escursionismo
- Pranzi: Il pranzo sarà al socco tutti e due i giorni. Primo giorno meglio portarselo già da casa.
Iscrizioni: solo per soci con regolare rinnovo anno 2026 dalle ore 20,00 di venerdì 11 settembre e fino a mercoledì 16 settembre ore 18,00 mediante messaggio WhatsApp +39 329 622 1879 (CAI Feltre). Massimo un messaggio e massimo 2 persone (stessa regola delle telefonate) indicando nome e cognome di tutte due.
ATTENZIONE: le iscrizioni effettuate prima delle 20,00 del 29 settembre 2026 non saranno prese in considerazione. Farà fede l’ordine di arrivo nella chat WhatsApp del suddetto numero. Potranno iscriversi fino a 50 partecipanti, incluso il coordinatore (Numero minimo 31 persone).
Il costo dell’escursione, comprensivo di mezza pensione in hotel 3 stelle e di trasporto in pullman, è di € 140,00 al raggiungimento di 31 partecipanti, di € 130,00 al raggiungimento di 40 partecipanti, e di € 125,00 al raggiungimento di 50 partecipanti. In caso di mancata partecipazione alla gita per qualsiasi motivo e senza preavviso, da darsi entro la data del termine delle iscrizioni, si è tenuti a versare la quota intera. Il programma potrà subire variazioni ad insindacabile giudizio dei direttori dell’escursione e del coordinatore.
Si ricorda che la partecipazione comporta accettazione del regolamento generale del CAI, di tutte le direttive impartite dai direttori dell’escursione e che ciascuno è responsabile del proprio stato di salute e deve valutare la propria idoneità e capacità in relazione alle caratteristiche e difficoltà della escursione.
Direttori di escursione: Saremo accompagnati dagli amici del CAI di FORLI’
Info: Coordinatore – Graziano D’Incà 328 211 1131

