Trekking in Abruzzo da venerdì 29 maggio a sabato 6 giugno 2026.
Il Cammino nelle Terre Mutate è il primo itinerario escursionistico solidale d’Italia, nato a seguito del terribile terremoto del 2016. Quest’anno faremo la seconda parte che inizia da Castelluccio di Norcia e attraverso Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo ci porta a L’Aquila. Circa 115 chilometri e 7 gioni di cammino lungo la dorsale appenninica, attraversando aree profondamente segnate dai terremoti e i Parchi Nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga per conoscere le storie, i protagonisti e i progetti di rinascita delle comunità locali che resistono e intendono ricostruirsi un proprio futuro.
Data la natura solidale del trekking il CAI fa appello alla vostra capacità di addattamento, da buoni montanari, anche se non mancherà nulla nelle strutture che ci ospiteranno. Compenseremo il tutto concentrandoci sul pensiero di ciò che ha vissuto e sta tutt’ora vivendo la gente di questi paesi. Il contributo che daremo con il nostro turismo solidale servirà, a dar loro un supporto sia pure in piccola misura.
La seconda parte del nostro cammino sarà meno impegnativa della prima dal punto di vista fisico perchè più corta e anche con meno dislivelli ma sicuramente più impegnativa dal punto di vista emotivo in quanto attraverseremo le zone epicentro del sisma dove sono spariti interi paesi e dove la gente tutt’ora vive in situazioni caratterizzate da forte resilienza, dalla ricostruzione e da un profondo legame con il territorio. In sintesi la vita nelle “Terre Mutate” è un esempio di come le comunità nonostante i traumi e le sfide ambientali, lottino attivamente per la rinascita, trasformando le avversità in opportunità di solidarietà e sviluppo sostenibile.
Oltre al costo del viaggio destineremo una quota a realtà locali che operano nel territorio che andremo ad attraversare.
Nel corso di tutte le tappe (dal 30 maggio al 5 giugno) saremo accompagnati da un accompagnatore ufficiale della zona.
Programma
Venerdì 29 maggio: partenza con pullman da Feltre, Piazzale Tancredi Parmeggiani alle ore 7,00 e arrivo previsto ad Amatrice per le ore 16:00 circa, pranzo libero lungo il percorso. Arrivo in hotel, check in e pomeriggio libero Cena e pernottamento all’Hotel il Castagneto.
1^ Tappa, sabato 30 maggio: da Castelluccio di Norcia ad Arquata del Tronto (Regione Umbria-Marche)
Km. 18,1, dislivelli +344 -1.068, difficoltà media, fondo 70% sterrato e 30% asfalto.
Questa piacevole tappa, che ci porterà ad attraversare i comuni di Norcia e di Arquata del Tronto parte da Castelluccio di Norcia, posta su un bel colle da cui si può ammirare un bel panorama sulla pianura sottostante e sulla catena dei Monti Sibillini, il cui abitato è stato completamente distrutto dal sisma del 2016-17. Dopo aver attraversato la piana, tra i campi di lenticchie, raggiungiamo il valico di Forca di Presta, punto più alto della giornata, e quindi fra boschi misti e scorci panoramici giungeremo a Pretare e quindi, su strada asfaltata, ad Arquata del Tronto. chiamata “La regina dei due parchi” in quanto è l’unico comune italiano il cui territorio fa parte di due parchi nazionali, quello dei Monti Sibillini a nord e del Gran Sasso e Monti della Laga a sud. Purtroppo attualmente ancora quasi tutta in zona rossa. Lungo il cammino vedremo alcune delle attrazioni simbolo del Parco dei Monti Sibillini, come la Piana di Castelluccio, il Monte Vettore ed il Sasso Tagliato. Ad Arquata ci attende il pullman che ci accompagna ad Amatrice per la cena ed il pernottamento.
2^ Tappa, domenica 31 maggio: da Arquata del Tronto ad Accumoli (Regione Marche/Lazio)
Km. 17,6, dislivelli +860 -650, difficoltà impegnativa, fondo 72% sterrato e 28% asfalto.
Salutiamo le Marche ed entriamo nel Lazio, questa tappa ci porta da Arquata del Tronto, uno dei comuni più devastati dai terremoti del 2016-17, fino ad Accumoli. Il contrasto tra le rovine causate dal sisma e la bellezza di questi luoghi è davvero devastante e ci accompagna per tutta la tappa. La prima parte del percorso si svolge nell’angolo sud-orientale del Parco Nazionale dei Monti Sibillini e per quasi tutta la sua durata si affaccia sul territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. Lungo la Salaria vecchia attraversiamo paesi che non esistono quasi più, come Pescara del Tronto o Tufo. La seconda parte del percorso si fa più impegnativa per via della salita che attraverso boschi ci porta ad Accumuli dove il panorama è veramente notevole. Il Comune di Accumuli è stato l’epicentro della scossa più violenta del 24 agosto 2016 di magnitudo 6. Prima del terremoto era un paese ricco d’arte e di cultura, con bastioni medievali, chiese e palazzi dei quali è rimasta in piedi solo l’antica Torre Civica (XII sec.). Qui ci attende il pullman che ci accompagna ad Amatrice per la cena ed il pernottamento.
3^ Tappa, lunedì 01 giugno: da Accumoli ad Amatrice (Regione Lazio)
Km. 17 dislivelli +668 -598, difficoltà impegnativa, fondo 58% sterrato e 42% asfalto.
Questa tappa, più impegnativa dal punto di vista emotivo che fisico, parte da Accumuli e attraverso la valle del fiume Tronto giunge ad Amarice il cui centro è stato quasi completamente raso al suolo dal sisma del 2016 e 2017. Lungo il percorso si incontrano diversi centri abitati o meglio ciò che ne rimane ed alcuni nuclei SAE (Strutture Abitative di Emergenza), che permettono di rendersi conto dei danni subiti e della situazione attuale. Ma la tappa di oggi ci farà scoprire anche lo splendido profilo dei monti della Laga con cima Lepri e monte Gorzano ed il Santuario di Santa Maria della Filetta, dedicato alla Patrona di Amatrice e circondato da un querceto. Oggi arriviamo all’hotel a piedi.
4^ Tappa, martedì 02 giugno: da Amatrice a Campotosto (Regione Lazio/Abruzzo)
Km. 13,9 dislivelli +661 -227, difficoltà media, fondo 70% sterrato e 30% asfalto.
Questa tappa, che segna il nostro ingresso in Abruzzo, ripercorre gli antichi sentieri, destinati alla transumanza, che da Amatrice conducevano agli stazzi, alle falde dei monti e a Campotosto. Le cime della Laga, per altezza il quinto gruppo montuoso dell’Appennino, sorveglieranno il nostro cammino per tutta la giornata. Il dislivello si concentra nella prima parte con la salita che ci porta al rifugio delle Serre e quindi alle Macchie Ardenze da cui si gode lo spettacolo del lago di Campotosto e del versante nord-occidentale del Gran Sasso da dove in poco meno di un’ora di discesa raggiungeremo Campotosto, nella cui piazza sono ubicati i containers delle attività commerciali e gli edifici provvisori della farmacia e della chiesa. Possiamo fare rifornimenti di cibo (famosa la mortadella) e visitare la bottega della Fonte della tessitura (Assunta Perilli, archeologa e tessitrice a mano di lavorazioni tradizionali della lana, del lino e della canapa). La tappa ha anche un grande valore naturalistico: se la fortuna ci assiste, potremmo imbatterci in lepri e caprioli oltre ad ammirare una fioritura tra le più varie e colorate dell’Appennino. A Campotosto ci attende il pullman che ci accompagna ad Amatrice per la cena ed il pernottamento.
5^ Tappa, mercoledì 03 giugno: da Campotosto a Mascioni (Regioni Abruzzo)
Km. 12,7 dislivelli +503 -496, difficoltà media, fondo 65% sterrato e 35% asfalto.
La tappa non è molto lunga ed il dislivello è suddiviso in due salite di cui la seconda dalla diga di Poggio Cancelli ci porta al pianoro sommitale di Monte Mascioni. Qui l’unicità del paesaggio ed il panorama sono indimenticabili. Dalle cime di monte Cardito, monte Coculle e monte Mascioni si godono infatti splendide vedute sul lago di Campotosto, sui monti della Laga e sul Gran Sasso, sul Terminillo ed il Vettore, sul massiccio Velino-Sirente e sulla Maiella. Dopo la pausa, inizia la discesa al centro abitato di Mascioni, ormai sul braccio opposto del lago. Qui ci attende il pullman che ci accompagna ad Amatrice per la cena ed il pernottamento.
6^ Tappa giovedì 04 giugno: da Mascioni a Collebrincioni (Regione Abruzzo)
Km. 23,9 dislivelli +616 -882, difficoltà impegnativa, fondo 75% sterrato e 25% asfalto.
Penultima tappa del nostro cammino, la più impegnativa come lunghezza mentre il dislivello è invece contenuto.
È anche una delle tappe più belle perchè il paesaggio intorno a noi muta ad ogni passo, dai paesaggi verdi e dolci della Laga alle altezze granitiche del massiccio del Gran Sasso. Tra le cime più alte del massiccio troviamo il Corvo (2623 m), l’Internesoli (2635 m), il Corno Piccolo (2655 m) ed il Corno Grande (2912 m). Cuore del Parco, il Corno Grande è anche la montagna più alta dell’intero Appennino e ospita il ghiacciaio più a sud d’Europa. Qui sono possibili da avvistare, tra gli altri, l’aquila reale, il grifone ed il lupo. Il simbolo del parco è però il camoscio reintrodotto nel Gran Sasso nel 1992. La parte finale della tappa, che si snoda lungo il confine sud-occidentale del Parco Nazionale del Gran Sasso, attraversa un magnifico altopiano per poi scendere verso la piccola frazione di Collebrincioni, offrendo panorami mozzafiato sui monti abruzzesi e sulla conca aquilana.
Qui ci attende il pullman che ci accompagna a L’Aquila per la cena ed il pernottamento.
7^ Tappa, venerdì 05 giugno: da Collebrincioni a L’Aquila (Regione Abruzzo)
Km. 9,2 dislivelli +115 -510, difficoltà facile, fondo 50% sterrato e 50% asfalto.
L’ultima tappa del nostro viaggio è una gradevole passeggiata che in due ore circa ci condurrà fino alla Basilica di Collemaggio simbolo dell’Aquila. Percorreremo il sentiero dei Nove Martiri e andremo a conoscere uno dei luoghi di culto più amati dagli aquilani, il santuario alla Madonna Fore, meta prediletta delle loro passeggiate domenicali. Ma a rimanere impressa nel ricordo sarà la vista sulla città dell’Aquila, tra palazzi e strade riportati a nuova vita, alternati a grù che ricordano il sisma mentre tutto attorno svettano i profili della Majella, del Sirente e del Monte Ocre. Pranzo libero e nel pomeriggio visita della città. (Valuteremo se con guida). Pernottamento e cena a L’Aquila.
Sabato 06 giugno: Eventuale ulteriore visita alla città e partenza per Feltre con pranzo libero lungo il percorso.
Il programma potrà subire variazioni ad insindacabile giudizio dell’accompagnatore. Si ricorda che la partecipazione comporta accettazione del regolamento generale del CAI, di tutte le direttive impartite dal coordinatore e dall’accompagnatore e che ciascuno è responsabile del proprio stato di salute.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: Euro 1,050,00 con 20 partecipanti, euro 980,00 con 25 partecipanti. (vedi: “La quota non comprende”) in camera doppia o tripla a seconda della disponibilità delle strutture ricettive.
NUMERO PARTECIPANTI: Minimo 20 massimo 25
Essendo il trekking particolarmente impegnativo, per dislivello e durata delle tappe, ciascun partecipante è invitato a valutare le proprie capacità prima di procedere alla iscrizione.
Scadenza adesioni: 06 marzo 2026, salvo disponibilità. Fino alla scadenza del 6 marzo verrà data priorità ai soci iscritti alla sezione di Feltre e alla sottosezione Pedemontana del Grappa.
Per eventuali informazioni contattare: feltre@cai.it
Prenotazioni
Iscrizioni: compilando il modulo in calce a questa news, fino a esaurimento dei posti disponibili. Sarà richiesto il versamento del primo acconto, di € 500, entro 10 giorni dalla formazione del gruppo dei partecipanti e del gruppo WhattsApp. Saldo 30 gg. prima della partenza.
Pagamenti con bonifico sul conto corrente BANCA PREALPI SAN BIAGIO – CLUB ALPINO ITALIANO SEZIONE DI FELTRE – IBAN: IT 39 T0 89046 11100 1100 0002740
Causale: Cognome e nome, Trekking Terre Mutate
La quota comprende:
- Numero 7 cene a base di prodotti tipici con vino della casa, acqua e caffè inclusi;
- Tutte le prime colazioni;
- Alloggio in camere doppie/triple a seconda della disponibilità delle strutture ricettive;
- Guida sempre al seguito;
- Trasferimento da e per Feltre con pulman, tutti i transfert di persone e bagagli previsti nel programma.
La quota non comprende:
- Tutti i pranzi, anche al sacco;
- Eventuali servizio di guida turistica per visite extra programma;
- Biglietti ingresso Musei, Monumenti, ecc.;
- Bibite extra durante i pasti;
- Eventuali tasse di soggiorno dove e se previste;
- Tutto quanto non espressamente citato alla voce “La quota comprende”.
- Quota che destineremo a realtà locali che operano nel territorio che andremo ad attraversare : (circa 100,00 euro a testa che saranno raccolti dal cassiere all’inizio del trekking).
Cosa Portare (indispensabile): Tutto quanto normalmente usato in una escursione o trekking. A titolo esemplificativo e non esaustivo: scarponcini da trekking; zaino; pronto soccorso personale; borraccia o bottiglia da minimo 1 lt; mantellina e/o ombrello tascabile per eventuale pioggia, antivento, antipioggia, felpa, piumino leggero.
Condizioni annullamento
- In caso di recesso il corrispettivo dovuto al CAI è fissato come segue:
- fino a 30 giorni prima dell’inizio del viaggio 25%
- da 29 a 15 gg prima della partenza il 50%
- negli ultimi 15 gg prima dell’inizio del viaggio 100% dell’importo totale.
Assicurazione danni a copertura dei rischi durante il viaggio (Europ Assistance): Coperture di assistenza sanitaria e spese mediche. È destinata a gruppi composti da un minimo di 8 persone. La polizza offre una copertura medica h 24, rientro anticipato in caso di infortunio grave o lutto in famiglia, prolungamento soggiorno in struttura ricettiva, rimborso spese di trasferimento al centro di pronto soccorso o di primo ricovero, il rimborso spese mediche e farmaceutiche su prescrizione medica,
Assicurazione Polizza Annullamento/Rinuncia al viaggio – Chi intende sottoscrivere la polizza deve provvedere personalmente ento la data prevista dalla propria assicurazione. (Ad esempio Assic. Generali prevede almeno 30 gg prima della partenza).
Modulo di iscrizione
Attenzione! I 16 partecipanti alla prima parte sono iscritti di diritto.
Aggiornamento: i posti sono finiti, prossime eventuali iscrizioni sono per la lista d’attesa.

