Venerdì 27 febbraio 2026 ore 20.30 presso la Sala Luciani, Palazzo Bianco Confindustria Via Ligont, 5 – Feltre, presentazione – a cura del gruppo TAM – dell’ultimo libro del geologo Danilo Giordano, un’interpretazione geologica degli scritti di Dino Buzzati, ispirata a Bruno Castiglioni.

Ma le Dolomiti, cosa sono? È il titolo di un testo scritto da Dino Buzzati come introduzione del libro “Olimpiade nelle Dolomiti”, una cronaca celebrativa dei VII Giochi Olimpici Invernali svoltisi a Cortina tra il 26 gennaio e il 5 febbraio 1956. Ma nel tentativo di dare una definizione esaustiva a questi monti, in mezzo ai quali è nato e che ha ripetutamente scalato, in cui ha ambientato tanti dei suoi romanzi, e che ha ritratto più volte nei suoi dipinti, alla fine anche Buzzati ha dovuto arrendersi, di fronte alla loro misteriosa bellezza e insondabile suggestione. E ha finito quindi per rispondere al quesito, ponendo, poeticamente, ulteriori interrogativi: Sono pietre o sono nuvole? Sono vere oppure è un sogno? Riprenderà molte altre volte nei suoi scritti questo dilemma, senza però mai trovare delle soluzioni definitive.

Ora, Danilo Giordano, accreditato geologo feltrino, laureatosi con lode all’Università di Padova, docente di Geologia per oltre 30 anni allo storico Istituto Minerario “U. Follador” di Agordo, appassionato e assiduo frequentatore delle Dolomiti, alla ricerca costantemente di minerali e fossili, ha deciso di prendere in mano questi scritti per cercare di rileggerli in chiave scientifica. È nato così il suo ultimo libro (di oltre una settantina pubblicati, alcuni a carattere divulgativo, altri specialistico), intitolato, per l’appunto Ma le Dolomiti, cosa sono?Una interpretazione geologica degli scritti di Dino Buzzati, ispirata a Bruno Castiglioni. L’opera, ottavo volume della collana “Memorie Geologiche Agordine”, propone un affascinante viaggio tra letteratura e scienza, esplorando le Dolomiti attraverso lo sguardo poetico di Dino Buzzati e l’approccio scientifico di Bruno Castiglioni. Quest’ultimo era professore di Geografia all’Università di Pavia, fratello di Ettore, divenuto poi famoso alpinista.

Assieme hanno affrontato varie ascensioni sulle cime dolomitiche (tra cui anche il “nostro” Sass de Mura). Giordano si è ispirato ai suoi studi geomorfologici, molto dettagliati e moderni, nell’analizzare i testi di Buzzati, intrecciando geologia e narrativa. E’ giunto così ad offrirci una visione unica di queste montagne, riconosciute dall’Unesco il 26 giugno 2009 “Patrimonio dell’Umanità”.

Ne parlerà a Feltre lo stesso autore, venerdì 27 febbraio ore 20.30 alla Sala Luciani del Palazzo Bianco della Confindustria, in via Ligont 4, nell’incontro organizzato dal Gruppo Tutela Ambente Montano della Sezione CAI di Feltre. Introdurrà la serata, a nome del Gruppo, Augusto Angelini, che varie volte ha accompagnato il prof. Giordano nelle sue peregrinazioni dolomitiche.

La serata è a ingresso libero.