Martedì 22 settembre 2026 alle ore 20.30 alla Sala Luciani di Palazzo Bianco Confindustria, ci sarà un incontro pubblico, con intervento del noto geografo Mauro Varotto e il “Custode delle Terre Alte”, Giulio Tollardo, indetto dal Gruppo TAM della Sezione CAI di Feltre.

A seguito del riconoscimento di “Custode delle Terre Alte”, attribuito al lamonese Giulio Tollardo dal Comitato scientifico Centrale del CAI per la cura e manutenzione prestata al borgo Bellotti, di cui dal 1997 è divenuto l’ultimo residente, il Gruppo TAM (Tutela Ambiente Montano) della sezione CAI di Feltre ha indetto un pubblico incontro sul tema “Paesi Abbandonati: perduti e salvati”, che si terrà martedì 22 settembre alle ore 20.30 a Feltre c/o la Sala Luciani del Palazzo Bianco della Confindustria, in Via Ligont, 4.

Si è voluto approfittare di quest’occasione per approfondire una questione che riguarda non solo i “Bellotti”, ma molti altri paesi abbandonati sulle nostre “montagne di mezzo”, alcuni dei quali sono andati perduti irrimediabilmente (come Gena Bassa sommersa dall’invaso della diga del Mis e California, spazzata via dall’alluvione del 1966 o come l’abitato di Fumegai, posto sopra la diga del Corlo ad Arsiè).

Altri si sono salvati, grazia all’opera preziosa di alcune persone, come Giulio Tollardo, che ci hanno creduto e sono tornati ad abitarci (V. i paesi di Gena Media ed Alta, il villaggio di Montagne all’imboccatura della Val di Canzoi). La questione verrà attentamente analizzata da Mauro Varotto, docente di geografia all’Università di Padova, che oltre ad essere divenuto, con le sue ricerche e pubblicazioni una delle voci più autorevoli sull’evoluzione odierna della montagna, ha coordinato per vari anni il Gruppo Terre Alte del Comitato scientifico Centrale del CAI, sostenendo proprio l’istituzione del Premio di “Custode”.

Ma dialogheranno con lui anche alcuni testimoni: naturalmente Giulio Tollardo che porterà la sua esperienza diretta sui Bellotti e Antonio De Marchi, già membro della TAM di Feltre, appassionato di storia, cultura e ambiente del territorio, con particolare riguardo alla zona di Arsiè, che ricostruirà le tristi vicende del borgo di Fumegai. Tali interventi saranno anche accompagnati dalla proiezione di immagini. Alla fine tutti potranno naturalmente portare le proprie osservazioni e proposte.

Ingresso libero.