Prosegue la fortunata serie di riconoscimenti ai soci della sezione CAI di Feltre: sabato 25 luglio a Quentin di Ponte nelle Alpi è stato assegnato il Premio Pelmo d’Oro 2026 (28^ edizione) alla carriera alpinistica di Aldo De Zordi.

Feltrino d’origine, classe 1951, è considerato uno dei maggiori conoscitori delle Dolomiti Feltrine con un migliaio di salite, di cui oltre 150 nuove vie, numerose ripetizioni e vie invernali. Inizia la sua attività di rocciatore attorno ai vent’anni, accompagnato da un piccolo ma fidato gruppo di amici. Riceve un’importante spinta dalla Scuola di Alpinismo del CAI di Feltre, divenendo a sua volta istruttore di alpinismo e scialpinismo. Nel 1995 viene ammesso  per meriti sportivi al Club Alpino Accademico del CAI. Fra le nuove ascensioni da lui aperte, circoscritte per  lo più ai Gruppi dei Monti del Sole, delle Vette Feltrine e delle Pale di San Martino, vanno perlomeno menzionate:

  • 1989 “Via Che Guevara” sulla Cima di Valscura (400m  7° A4) con Oldino De Paoli;
  • 1992 “Via dell’Incognita” sul Pizzon (600m 7°+) con Pier Verri;
  • 1993 “Via del Salto Giallo” sul Sass de Mura Parete Piatta (500m 7°+ A2) con Pier Verri;

Fra le prime ripetizioni invernali ricordiamo nel 1988 la “Via dei Boat” sulla parete nord del Sass de Mura (450m 6° A2-A3), scalata assieme a Oldino De Paoli; la “Via Diretta” sulla Parete Piatta nel Gruppo del Cimonega (550m 6°+) con M. Sartor; e nello stesso anno la “Via Castiglioni-Detassis Zoia” sulla parete nord del Monte Pizzocco. Numerose anche le esplorazioni con la riscoperta di vecchi viaz ormai in disuso sulle Alpi Feltrine.

Nel corso degli anni Aldo riesce a trasferire sulla carta gran parte delle sue esperienze divenendo coautore, assieme ai suoi amici di croda, di diverse guide alpinistiche:

  • nel 1993 assieme ad Oldino De Paoli e Denis Maoret pubblica Cime e pareti delle Alpi Feltrine (Pilotto Editore), dove vengono descritte minuziosamente le principali vie alpinistiche del gruppo, un’opera che costituisce tuttora un punto di riferimenti per l’alpinismo locale;
  • nel 2013 esce Passione verticale. Settanta arrampicate scelte in Dolomiti (Danilo Zanetti Editore), scritto con Pierangelo Verri, Liana Chiodero e Lucio Faccin;
  • nel 2014 pubblica due distinti volumi su Sentieri e Viaz delle Alpi Feltrine (DBS Editore), assieme al figlio Ivan, Paolo Lovat e Renato Sperandio, che descrivono vecchi percorsi di camosci e cacciatori ormai dimenticati sui monti feltrini.

Ora, a coronamento di questa intensa attività, Aldo De Zordi all’età di 75 anni si fregia anche del premio Pelmo d’Oro*.

* Info su Aldo De Zordi tratte dal portale online Planetmountain.com su alpinismo, arrampicata e sport di montagna.